Molluschi Cefalopodi
I cefalopodi sono molluschi esclusivamente
marini, tra i più evoluti, con conchiglia ridotta
internamente o del tutto assente, prettamente nectonici
(come le seppie e i calamari) o bentonici (come il polpo e
il moscardino). Si svilupparono in una grande moltitudine di
forme durante il Mesozoico, colonizzando praticamente tutti
gli ambienti marini con i gruppi dei nautiloidi, ammonitoidi
e belemnoidi, gli ultimi due totalmente estinti. Ipotesi
recenti considerano i cefalopodi derivati direttamente da
monoplacofori con conchiglia a spiralizzazione più
accentuata; si suppone che la regione apicale del sacco dei
visceri di questi molluschi si ritirasse di tanto in tanto e
il mantello che li ricopriva formasse una serie successiva
di setti calcarei interni, delimitando cavità ripiene di
gas. Ciò produsse una sempre maggiore leggerezza,
caratteristica questa che permise loro di acquisire un
galleggiamento neutro per potersi spostare nel liquido con
minor sforzo. Durante questi primi stadi evolutivi, i
cefalopodi acquisirono velocità e capacità di predazione,
sviluppando un capo dotato di lobi prensili, derivati da
tentacoli semplici di monoplacofori ancestrali.
Le dimensioni sono molto variabili, da pochi millimetri a
vari metri nel caso del calamaro gigante, il più grosso
invertebrato esistente.









